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L'iva al 10% si applicherà fino a 480 metri cubi e verrà misurata sul singolo appartamento e non su tutto l'edificio

Iva al 10% sui consumi di gas metano per usi civili degli abitanti di condomini e cooperative che utilizzano impianti di riscaldamento di tipo centralizzato e collettivo. L’aliquota agevolata al 10% si applica fino al tetto massimo di 480 metri cubi annui, calcolato in riferimento ai consumi energetici di ogni singolo appartamento e non dell’intero edificio.

Lo ha stabilito l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 108/E del 15 ottobre 2010. “Il metano a uso civile per condomini e cooperative va tassato con riferimento al singolo utente e non al consumo dell'impianto centralizzato”, sottolinea soddisfatto il Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini ed assegnatari), che nei mesi scorsi aveva lanciato una class action contro l’Agenzia delle Entrate per abbattere l'IVA del 20%. “L'accoglimento della nostra tesi – sottolinea il Sunia - comporta la restituzione alle famiglie delle somme pagate negli anni scorsi con l'IVA maggiorata al 20% e l' applicazione per tutti, sia impianti autonomi che centralizzati, dell'IVA al 10%”.

Limite di 480 mc all'anno

La Risoluzione precisa che il limite di 480 metri cubi all’anno per fruire dell’aliquota Iva agevolata al 10%, riguarda le singole utenze di ogni unità abitativa inclusa in condomini o cooperative di abitanti con impianti centralizzati. Pertanto, la soglia massima – al di sopra della quale è prevista l'aliquota ordinaria del 20% - non si applica ai consumi di tutto l’edificio ma si moltiplica per il numero degli appartamenti il cui sistema di riscaldamento è allacciato all’impianto centralizzato. Questa regola vale però a condizione che il gas metano venga erogato per scopi civili, cioè per il riscaldamento, la cottura di cibi e la produzione di acqua calda a livello domestico.

Rimborso per utenti e società energetiche

I consumatori, precisa l'Agenzia delle Entrate, possono rivolgersi direttamente al gestore del servizio per chiedere il rimborso della maggiore Iva versata in eccesso. A loro volta, i gestori potranno recuperare l’Iva applicata al 20% e successivamente versata all’Erario entro due anni dalla data del versamento, ma a condizione che dimostrino di averla a loro volta effettivamente restituita agli utenti.

Risparmio tra 80 e 140 euro l'anno per le famiglie

Le famiglie italiane hanno il riscaldamento più tassato d'Europa”, ha commentato il Sunia secondo il quale la decisione dell'Agenzia di alleggerire l'aliquota Iva riguarda “circa un milione di famiglie che per effetto della iniqua disparità di trattamento che si registrava fino ad oggi, pagavano mediamente tra gli 80 e i 140 euro l'anno in più per l'aliquota maggiorata”.

 

 

Articolo tratto da casaeclima.com

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